Il congiuntivo: desiderio, sentimento e influenza
B1 El subjuntivo: deseo, emoción e influencia 39 / 49
In breve
Dopo un verbo principale di desiderio, influenza, sentimento o giudizio di valore, una proposizione introdotta da que richiede il congiuntivo — ma solo quando il soggetto cambia. Se il soggetto resta lo stesso, usa invece un semplice infinito.
La regola
La struttura è [segnale] + que + [nuovo soggetto al congiuntivo]. Devono essere vere entrambe le condizioni:
- Il verbo principale è un segnale — un desiderio, un tentativo di influenzare, un sentimento o un giudizio.
- La proposizione subordinata ha un soggetto diverso da quello della principale.
Passo 1 — Desiderio e volontà: querer, desear, esperar, preferir, necesitar + que, e ojalá (que) («spero / magari»):
Quiero que vengas. — Voglio che tu venga. > Ojalá haga sol mañana. — Spero che domani ci sia il sole.
Passo 2 — Influenza (spingere qualcuno ad agire: richiesta, consiglio, ordine, permesso, divieto): pedir, rogar, aconsejar, recomendar, sugerir, mandar, ordenar, permitir, dejar, prohibir, hacer + que:
El médico recomienda que descanses. — Il medico raccomanda che tu ti riposi. > Te prohíbo que salgas. — Ti proibisco di uscire.
hacer que funziona anche quando la causa è una cosa, non una persona — il congiuntivo segue allo stesso modo: El ruido hace que me despierte, «il rumore mi sveglia».
Nota: decir + indicativo riporta un fatto (Dice que viene, «dice che viene»); decir + congiuntivo dà un ordine (Dice que venga, «gli dice di venire»).
Passo 3 — Sentimenti ed emozioni: alegrarse de, sentir («dispiacersi»), lamentar, temer, tener miedo de, gustar, encantar, molestar, sorprender + que; e es una pena / lástima que:
Me alegro de que estés aquí. — Sono contento che tu sia qui. > Nos molesta que fuméis dentro. — Ci dà fastidio che fumiate dentro.
Passo 4 — Giudizi di valore (es impersonale + … + que): es importante, es necesario, es mejor, es bueno, es malo, es lógico, hace falta, conviene + que:
Es importante que estudies. — È importante che tu studi.
Il segnale non deve essere per forza al presente: dopo un segnale al passato prossimo il verbo subordinato prende comunque il congiuntivo presente, perché il desiderio o la richiesta sono ancora attuali — Nos han pedido que lleguemos pronto, «ci hanno chiesto di arrivare presto».
Stesso soggetto -> infinito. Se il soggetto non cambia, elimina que e usa l’infinito:
- Quiero salir. (voglio partire) contro Quiero que salgas. (voglio che tu parta)
- Espero aprobar. contro Espero que (tú) apruebes.
- Es mejor esperar. (in generale) contro Es mejor que (tú) esperes.
I verbi che richiedono una preposizione la mantengono prima dell’infinito: Me alegro de verte / Me alegro de que vengas.
Forme e strutture
| Categoria | Segnali tipici | Esempio |
|---|---|---|
| Desiderio | querer, esperar, desear, ojalá | Espero que ganes. |
| Influenza | pedir, aconsejar, recomendar, prohibir | Te aconsejo que vayas. |
| Emozione | alegrarse de, sentir, gustar, molestar | Me alegro de que estés bien. |
| Giudizio | es importante / necesario / mejor que | Es mejor que descanses. |
Stesso soggetto o soggetto diverso:
| Stesso soggetto -> infinito | Soggetto diverso -> que + congiuntivo |
|---|---|
| Quiero descansar. | Quiero que (tú) descanses. |
| Espero llegar a tiempo. | Espero que (ellos) lleguen a tiempo. |
| Prefiero no salir. | Prefiero que (vosotros) no salgáis. |
Esempi
| Español | Italiano |
|---|---|
| Quiero que me llames esta noche. | Voglio che tu mi chiami stasera. |
| Esperamos que tengáis un buen viaje. | Speriamo che tu faccia buon viaggio. |
| Ojalá no llueva el domingo. | Spero che domenica non piova. |
| El profesor nos pide que hagamos los deberes. | L’insegnante ci chiede di fare i compiti. |
| Me alegro de que estés mejor. | Sono contento che tu stia meglio. |
| Es importante que bebas más agua. | È importante che tu beva più acqua. |
| Te aconsejo que no comas tanta sal. | Ti consiglio di non mangiare tanto sale. |
| Es una pena que no puedan venir. | È un peccato che non possano venire. |
Errori frequenti
- Quiero que vienes -> Quiero que vengas — un desiderio + que impone il congiuntivo, mai l’indicativo.
- Quiero que (yo) salga -> Quiero salir — quando il soggetto non cambia, elimina que e usa l’infinito.
- Espero que vendrás -> Espero que vengas — usa il congiuntivo presente dopo espero que, non il futuro indicativo.
- Es importante que estudiar -> Es importante que estudies (oppure Es importante estudiar) — con que serve un verbo coniugato; senza soggetto, elimina que e usa l’infinito.
- Me alegro que estés -> Me alegro de que estés — alegrarse mantiene la sua preposizione de prima di que.
- Dice que tomas la pastilla (come ordine) -> Dice que tomes la pastilla — decir come ordine richiede il congiuntivo; solo come resoconto richiede l’indicativo.
Consigli
- Poniti due domande: Il verbo principale è un desiderio, un ordine, un’emozione o un giudizio? Il soggetto cambia? Solo se la risposta a entrambe è «sì» usi il congiuntivo.
- WEIRDO raccoglie i segnali: Wishes — desideri, Emotions — emozioni, Impersonal judgments — giudizi impersonali, Requests — richieste, Doubt/denial — dubbio/negazione, Ojalá (il dubbio è l’argomento della prossima lezione).
- ojalá richiede sempre il congiuntivo; il suo que è facoltativo (Ojalá venga = Ojalá que venga).
- Stesso soggetto significa infinito: «voglio dormire» è Quiero dormir, mai Quiero que duerma.
- decir, insistir en, escribir cambiano registro: + indicativo riporta un’informazione, + congiuntivo dà un’istruzione.