L'aoristo e l'aumento

A2 Ο αόριστος και η αύξηση 32 / 66

In breve

L’aoristo (ο αόριστος) è il tempo passato di uso quotidiano per un evento concluso e completo: ho scritto, sono andato, ho mangiato. Si forma a partire dal tema perfettivo incontrato nella lezione 23, più un’unica serie fissa di desinenze del passato: -α, -ες, -ε, -αμε, -ατε, -αν(ε). Nient’altro cambia.

L’unica cosa che sorprende chi impara è il piccolo έ- davanti: έγραψα, ma γράψαμε. Quel prefisso è l’aumento (η αύξηση), e non è un segno di tempo che si attacca a piacere. È un sostegno per l’accento. L’accento greco non può mai cadere più indietro della terzultima sillaba, e l’aoristo vuole l’accento esattamente lì. Γράψ- + -α dà solo due sillabe, quindi il greco aggiunge una sillaba su cui appoggiarsi: έγραψα. Γράψ- + -αμε dà già tre sillabe, quindi il sostegno è inutile e scompare: γρά-ψα-με. Impara il tempo come tema + desinenze, e lascia che l’aumento vada e venga da solo.

La regola

1. Prendi il tema perfettivo. Dalla lezione 23: γράφω → γράψ-, στέλνω → στείλ-, μιλάω → μιλήσ-, ρωτάω → ρωτήσ-, μπορώ → μπορέσ-. È questo tema a rendere il tempo perfettivo; le desinenze segnano solo la persona e il passato.

2. Aggiungi le desinenze del passato. Sono le stesse per entrambe le coniugazioni e per ogni verbo alla forma attiva, regolare o no:

ΠρόσωποΚατάληξη
εγώ-α
εσύ-ες
αυτός / αυτή / αυτό-ε
εμείς-αμε
εσείς-ατε
αυτοί / αυτές / αυτά-αν oppure -ανε

3. Metti l’accento sulla terzultima sillaba. Ogni aoristo costruito su un tema perfettivo regolare è accentato lì. Conta le sillabe di tema + desinenza:

  • Se la parola ha già tre sillabe o più, l’accento ricade semplicemente sul tema, e non c’è altro da fare: μι-λή-σα-με, ρω-τή-σα-τε, μπο-ρέ-σα-με.
  • Se la parola ne ha solo due, non c’è una terzultima sillaba da accentare. Il greco ne fornisce una anteponendo l’aumento sillabico ε-, che prende poi l’accento: έ-γρα-ψα, έ-στει-λα, έ-κα-να.

L’aumento è dunque presente esattamente dove la parola sarebbe altrimenti troppo corta, e assente ovunque altro. Poiché le desinenze -αμε e -ατε aggiungono una sillaba propria, la 1ª e la 2ª persona plurale non lo prendono mai: γράψαμε, γράψατε. La 3ª persona plurale dipende da quale desinenza scegli: έγραψαν (-αν breve, ancora due sillabe del tema) ma γράψανε (-ανε lunga, tre sillabe, nessun sostegno necessario).

4. Alcuni verbi usano ή- invece di ε-. L’aumento temporale ή- (η χρονική αύξηση) si comporta in modo identico — compare solo quando la forma è corta — ma si scrive con η: ήθελα / θέλαμε, ήξερα / ξέραμε. Trattalo come una particolarità lessicale di quei verbi. Non confonderlo con il η- fisso di ήρθα, ήπια, ήμουν: lì il η appartiene al tema e non cade mai, quindi il plurale lo mantiene — ήρθαμε, ήπιαμε, ήμασταν.

5. I verbi della seconda coniugazione praticamente non hanno mai bisogno dell’aumento. Μιλήσ-, ρωτήσ-, μπορέσ- sono già bisillabici, quindi tema + desinenza dà sempre almeno tre sillabe e l’accento si ritira semplicemente all’interno della parola: μίλησα, μιλήσαμε. Non c’è nessun έ- da aggiungere né nessun έ- da togliere. La rara eccezione è un verbo della seconda coniugazione con un tema perfettivo monosillabico: ζω → ζήσ- si comporta esattamente come γράφω — έζησα, έζησες, έζησε, ma ζήσαμε, ζήσατε.

La negazione è regolare e non tocca l’aumento: δεν έγραψα, δεν γράψαμε.

Forme e strutture

Prima coniugazione — γράφω (tema perfettivo γράψ-), il modello per l’intero tempo:

ΠρόσωποΑόριστοςInglese
εγώέγραψαho scritto
εσύέγραψεςhai scritto
αυτός / αυτή / αυτόέγραψεha scritto
εμείςγράψαμεabbiamo scritto
εσείςγράψατεavete scritto (pl. / di cortesia)
αυτοί / αυτές / αυτάέγραψαν oppure γράψανεhanno scritto

Seconda coniugazione — μιλάω (μιλώ), ρωτάω (ρωτώ), μπορώ. Nota che nessuna casella ha un aumento; si sposta solo l’accento:

Πρόσωπομιλάω → μιλήσ-ρωτάω → ρωτήσ-μπορώ → μπορέσ-
εγώμίλησαρώτησαμπόρεσα
εσύμίλησεςρώτησεςμπόρεσες
αυτός / αυτή / αυτόμίλησερώτησεμπόρεσε
εμείςμιλήσαμερωτήσαμεμπορέσαμε
εσείςμιλήσατερωτήσατεμπορέσατε
αυτοί / αυτές / αυτάμίλησαν (μιλήσανε)ρώτησαν (ρωτήσανε)μπόρεσαν (μπορέσανε)

L’aumento, contato sillaba per sillaba. Le stesse quattro forme, con le sillabe segnate:

ΤύποςΣυλλαβέςΑύξηση;
έ-γρα-ψα3ναι - η αύξηση παίρνει τον τόνο
γρά-ψα-με3όχι - ο τόνος βρίσκει συλλαβή στο θέμα
έ-γρα-ψαν3ναι - η κατάληξη -αν είναι μονοσύλλαβη
γρά-ψα-νε3όχι - η κατάληξη -ανε δίνει τη συλλαβή

L’aumento temporale ή-. Ξέρω non ha alcun aoristo — esiste solo al tema del presente — mentre θέλω ne ha uno del tutto normale (θέλησα, θελήσαμε). Le forme qui sotto sono il passato di uso quotidiano di entrambi (formalmente l’imperfetto, lezione 33), ma mostrano perfettamente la regola dell’aumento:

Πρόσωποθέλωξέρω
εγώήθελαήξερα
εσύήθελεςήξερες
αυτός / αυτή / αυτόήθελεήξερε
εμείςθέλαμεξέραμε
εσείςθέλατεξέρατε
αυτοί / αυτές / αυτάήθελαν (θέλανε)ήξεραν (ξέρανε)

Aoristi suppletivi. Questi verbi molto comuni formano il passato da una radice diversa. Le desinenze sono quelle ordinarie, e la regola dell’aumento si applica comunque — osserva έφαγα → φάγαμε:

Ενεστώταςεγώεσύαυτός/-ή/-όεμείςεσείςαυτοί/-ές/-ά
πηγαίνωπήγαπήγεςπήγεπήγαμεπήγατεπήγαν (πήγανε)
βλέπωείδαείδεςείδεείδαμεείδατεείδαν (είδανε)
λέωείπαείπεςείπεείπαμεείπατεείπαν (είπανε)
έρχομαιήρθαήρθεςήρθεήρθαμεήρθατεήρθαν (ήρθανε)
τρώωέφαγαέφαγεςέφαγεφάγαμεφάγατεέφαγαν (φάγανε)
παίρνωπήραπήρεςπήρεπήραμεπήρατεπήραν (πήρανε)
βρίσκωβρήκαβρήκεςβρήκεβρήκαμεβρήκατεβρήκαν (βρήκανε)
πίνωήπιαήπιεςήπιεήπιαμεήπιατεήπιαν (ήπιανε)
μπαίνωμπήκαμπήκεςμπήκεμπήκαμεμπήκατεμπήκαν (μπήκανε)
βγαίνωβγήκαβγήκεςβγήκεβγήκαμεβγήκατεβγήκαν (βγήκανε)

In πήγα, πήρα, βρήκα, μπήκα, βγήκα — e allo stesso modo in είδα, είπα, ήρθα, ήπια — la sillaba accentata appartiene già al tema stesso. Queste forme restano bisillabiche al singolare, non prendono alcun aumento, e al plurale non si perde mai nulla.

Είμαι e έχω hanno un solo tempo passato ciascuno — nessuna scelta d’aspetto, e ti servono fin dal primo giorno:

Πρόσωποείμαιέχω
εγώήμουνείχα
εσύήσουνείχες
αυτός / αυτή / αυτόήτανείχε
εμείςήμαστανείχαμε
εσείςήσαστανείχατε
αυτοί / αυτές / αυτάήτανείχαν

Esempi

ΕλληνικάItaliano
Χθες έγραψα δύο μηνύματα στη Μαρία.Ieri ho scritto due messaggi a Maria.
Γράψαμε τα ονόματά μας στη λίστα.Abbiamo scritto i nostri nomi sulla lista.
Μίλησα με τη δασκάλα μου το πρωί.Ho parlato con il mio insegnante stamattina.
Μιλήσατε με τον γιατρό;Hai parlato con il medico?
Ο Νίκος ρώτησε πόσο κάνει το εισιτήριο.Nikos ha chiesto quanto costa il biglietto.
Δεν μπορέσαμε να έρθουμε νωρίτερα.Non siamo potuti venire prima.
Πήγα στην τράπεζα και μετά ήρθα σπίτι.Sono andato in banca e poi sono tornato a casa.
Είδαμε μια πολύ καλή ταινία το Σάββατο.Sabato abbiamo visto un film molto bello.
Τι είπες στον αδελφό σου;Cosa hai detto a tuo fratello?
Ήπια έναν καφέ και έφαγα ένα κρουασάν.Ho bevuto un caffè e ho mangiato un croissant.
Πού βρήκατε αυτό το βιβλίο;Dove hai trovato questo libro?
Ήμουν άρρωστη, γι’ αυτό δεν πήρα τηλέφωνο.Ero malato, per questo non ho telefonato.

Errori frequenti

  • εγράψαμε -> γράψαμε — l’aumento esiste solo per portare l’accento; alla 1ª e alla 2ª persona plurale l’accento ha già una sillaba del tema su cui appoggiarsi, quindi έ- non ha alcuna funzione.
  • έγραψαμε -> γράψαμε — l’accento non può spostarsi più indietro della terzultima sillaba, quindi un aumento accentato più -αμε è impossibile in linea di principio.
  • μίλησαμε -> μιλήσαμε — stessa regola dentro una parola più lunga: μι-λή-σα-με, non μί-λη-σα-με.
  • Έγραφα ένα γράμμα και το έστειλα. -> Έγραψα ένα γράμμα και το έστειλα. — γράφ- è il tema imperfettivo; tema imperfettivo più desinenze del passato dà l’imperfetto («stavo scrivendo»), non un’azione conclusa.
  • γράψαν -> έγραψαν (oppure γράψανε) — la desinenza breve della 3ª plurale -αν lascia la parola lunga due sillabe, quindi l’aumento resta; solo la desinenza più lunga -ανε lo rende eliminabile.
  • επήγα -> πήγα — πήγα inizia già con una propria sillaba accentata; non aggiungere mai un secondo aumento a un aoristo suppletivo.
  • έβλεψα -> είδα — βλέπω forma il passato da una radice diversa, come anche λέω → είπα e τρώω → έφαγα.

Consigli

  • Memorizza ogni verbo come una coppia: ενεστώτας + aoristo di 1ª persona (γράφω - έγραψα, παίρνω - πήρα, μπορώ - μπόρεσα). Da quest’unica forma le altre cinque sono automatiche.
  • Pronuncia la parola ad alta voce e conta all’indietro tre sillabe. Se il tuo dito finisce nel vuoto, ti serve l’aumento; se cade su una sillaba, non ti serve.
  • Le desinenze non cambiano mai, nemmeno per il verbo più irregolare. Ήρθ-α, ήρθ-ες, ήρθ-ε, ήρθ-αμε, ήρθ-ατε, ήρθ-αν ha la stessa struttura di έγραψ-α.
  • Considera -ανε (e il plurale in generale) come una scelta di registro: -αν è neutro e sicuro nello scritto, -ανε è comune e informale nel parlato. Entrambe sono corrette.
  • Incontrerai aumenti non accentati come εγράψαμε in testi più antichi o deliberatamente formali. Non imitarli — il greco standard moderno scrive γράψαμε.
  • Il passato mediopassivo (πλύθηκα, κοιμήθηκα) usa una serie di desinenze diversa in -θηκα; viene insegnato nella lezione 52, quindi per ora tienilo separato.
  • Non tormentarti ancora sulla scelta tra aoristo e imperfetto. Usa l’aoristo per un evento intero e concluso; la lezione 43 mette i due a confronto.