Il presente e le due coniugazioni

A1 Ενεστώτας: α΄ και β΄ συζυγία 6 / 66

In breve

I verbi greci si dividono in due gruppi, e la forma di citazione (la 1ª persona singolare, non un infinito — il greco non ne ha) ti dice quale. Se l’accento sta prima dell’ultima sillaba, il verbo è α΄ συζυγία: γράφω, γράφεις, γράφει, γράφουμε, γράφετε, γράφουν. Se l’accento sta sull’ultima sillaba, è β΄ συζυγία, che si presenta in due varianti: αγαπάω/αγαπώ e μπορώ. Impara le sei desinenze di ciascun gruppo e potrai coniugare quasi ogni verbo greco al presente. Un’unica forma copre sia «scrivo» sia «sto scrivendo».

La regola

Due coniugazioni, distinte dall’accento. Ogni verbo al presente in questa lezione finisce in -ω alla 1ª persona singolare. Ciò che cambia è dove è accentata la parola e cosa segue:

  • α΄ συζυγία — l’accento cade sul tema, e non si sposta mai: γρά-φω, γρά-φεις, γρά-φου-με. Le desinenze stesse sono atone: -ω, -εις, -ει, -ουμε, -ετε, -ουν(ε).
  • β΄ συζυγία — l’accento cade sulla desinenza in tutte e sei le persone: α-γα-πώ, μπο-ρείς, μπο-ρού-με. All’interno di β΄ ci sono due sottogruppi, tradizionalmente chiamati β1 (il tipo in -άω: αγαπάω, μιλάω, ρωτάω) e β2 (il tipo in -ώ: μπορώ, οδηγώ, ευχαριστώ).

Niente nel significato di un verbo ne predice il gruppo; il gruppo si impara insieme alla parola. È per questo che i dizionari e le liste di vocabolario danno sempre la 1ª persona singolare.

β1 ha due serie parallele di forme. La serie lunga, «non contratta» (αγαπάω, αγαπάει, αγαπάνε) è la norma quotidiana del parlato; la serie contratta (αγαπώ, αγαπά, αγαπούν) è più formale e più comune nello scritto. Entrambe sono standard. Nota che la 2ª sing. αγαπάς e la 2ª pl. αγαπάτε sono uguali in entrambe le serie.

Un presente, tre funzioni. Il greco non ha un tempo progressivo separato, quindi γράφω significa sia «scrivo» sia «sto scrivendo». La stessa forma esprime:

  • un’abitudine o una verità generale: Διαβάζω εφημερίδα κάθε πρωί.
  • qualcosa che sta accadendo proprio ora: Τι κάνεις; - Ακούω μουσική.
  • un futuro fisso, programmato: Αύριο φεύγω για την Αθήνα.

Poiché la desinenza segna già la persona, il pronome soggetto viene normalmente omesso; lo aggiungi solo per contrasto o enfasi (vedi lezione 5).

Quattro verbi molto comuni — πάω, λέω, τρώω, ακούω — sembrano verbi di α΄ alla 1ª e 3ª persona singolare, ma si contraggono ovunque altrove (πας, πάμε, λέτε, τρώνε). Trattali come un blocco da memorizzare.

Forme e strutture

α΄ συζυγία — accento sul tema

Personaγράφω «scrivere»μένω «vivere, stare»διαβάζω «leggere»
1 sing.γράφωμένωδιαβάζω
2 sing.γράφειςμένειςδιαβάζεις
3 sing.γράφειμένειδιαβάζει
1 pl.γράφουμεμένουμεδιαβάζουμε
2 pl.γράφετεμένετεδιαβάζετε
3 pl.γράφουν(ε)μένουν(ε)διαβάζουν(ε)

Le stesse sei desinenze governano δουλεύω, θέλω, ξέρω, αρχίζω, ανοίγω e centinaia d’altri. L’accento resta sulla stessa sillaba del tema per tutte le forme: ξέρω, ξέρεις, ξέρουμε.

β1 — il tipo in -άω, accento sulla desinenza

Personaμιλάω «parlare»ρωτάω «chiedere»αγαπάω (forma lunga)αγαπώ (forma contratta)
1 sing.μιλάωρωτάωαγαπάωαγαπώ
2 sing.μιλάςρωτάςαγαπάςαγαπάς
3 sing.μιλάειρωτάειαγαπάειαγαπά
1 pl.μιλάμερωτάμεαγαπάμεαγαπούμε
2 pl.μιλάτερωτάτεαγαπάτεαγαπάτε
3 pl.μιλάνερωτάνεαγαπάνεαγαπούν(ε)

β2 — il tipo in -ώ, accento sulla desinenza

Personaμπορώ «potere»οδηγώ «guidare»ευχαριστώ «ringraziare»
1 sing.μπορώοδηγώευχαριστώ
2 sing.μπορείςοδηγείςευχαριστείς
3 sing.μπορείοδηγείευχαριστεί
1 pl.μπορούμεοδηγούμεευχαριστούμε
2 pl.μπορείτεοδηγείτεευχαριστείτε
3 pl.μπορούν(ε)οδηγούν(ε)ευχαριστούν(ε)

Le tre serie di desinenze a confronto

Personaα΄ (γράφω)β1 (αγαπάω / αγαπώ)β2 (μπορώ)
1 sing.-ω-άω / -ώ-ώ
2 sing.-εις-άς-είς
3 sing.-ει-άει / -ά-εί
1 pl.-ουμε-άμε / -ούμε-ούμε
2 pl.-ετε-άτε-είτε
3 pl.-ουν(ε)-άνε / -ούν(ε)-ούν(ε)

La forma contratta di β1 prende in prestito due desinenze da β2, -ούμε e -ούν(ε); tutto il resto mantiene i gruppi distinti.

Quattro irregolari comuni

Personaπάω «andare»λέω «dire»τρώω «mangiare»ακούω «sentire, ascoltare»
1 sing.πάωλέωτρώωακούω
2 sing.παςλεςτρωςακούς
3 sing.πάειλέειτρώειακούει
1 pl.πάμελέμετρώμεακούμε
2 pl.πάτελέτετρώτεακούτε
3 pl.πάνελένετρώνεακούν(ε)

πας, λες e τρως sono monosillabi, quindi non prendono alcun accento.

Esempi

ΕλληνικάItaliano
Γράφω ένα γράμμα στη γιαγιά μου.Sto scrivendo una lettera a mia nonna.
Πού μένεις;Dove vivi?
Μένουμε σε ένα μικρό διαμέρισμα.Viviamo in un piccolo appartamento.
Ο αδελφός μου δουλεύει σε ένα καφέ κοντά στο λιμάνι.Mio fratello lavora in un caffè vicino al porto.
Θέλετε καφέ ή τσάι;Vuoi un caffè o un tè?
Ξέρεις πού είναι το φαρμακείο;Sai dov’è la farmacia?
Διαβάζουν εφημερίδα κάθε πρωί.Leggono un giornale ogni mattina.
Ο δάσκαλός μου μιλάει τρεις γλώσσες.Il mio insegnante parla tre lingue.
Μιλάμε ελληνικά στο μάθημα.Parliamo greco in classe.
Η Άννα ρωτάει τον δάσκαλο.Anna sta facendo una domanda all’insegnante.
Σήμερα μπορώ, αύριο δουλεύω.Oggi posso, domani lavoro.
Σας ευχαριστώ πολύ.Grazie mille.
Το μάθημά μας αρχίζει στις οκτώ.La nostra lezione inizia alle otto.
Κάθε Σάββατο τρώμε έξω και μετά πάμε στη θάλασσα.Ogni sabato mangiamo fuori e poi andiamo al mare.
Αύριο φεύγω για την Αθήνα.Domani parto per Atene.

Errori frequenti

  • μιλάεις -> μιλάς — i verbi di β1 non prendono mai la desinenza di α΄ -εις; la 2ª persona singolare è semplicemente -άς.
  • μιλάουμε -> μιλάμε — la 1ª persona plurale di β1 è -άμε (o contratta -ούμε), non la desinenza di α΄ -ουμε attaccata a -α-.
  • μποράμε -> μπορούμε — μπορώ è di β2, quindi il suo plurale è -ούμε, -είτε, -ούν; la -α- di β1 appartiene a un altro tipo di verbo.
  • οδηγάς -> οδηγείς — οδηγώ è anch’esso di β2; solo la voce del dizionario ti dice se un verbo accentato in -ώ segue αγαπάω o μπορώ.
  • αγαπείς -> αγαπάς — β1 mantiene la sua -α- in ogni persona, quindi non prende mai in prestito la vocale di β2.
  • ξερώ, γραφούμε -> ξέρω, γράφουμε — spostare l’accento sulla desinenza trasforma un verbo di α΄ in qualcosa che non esiste; il tema mantiene l’accento in tutte e sei le persone.
  • γραφω, μενουμε -> γράφω, μένουμε — una parola di due o più sillabe deve portare il suo accento; ometterlo è un errore ortografico, non un’opzione informale.
  • είμαι γράφω -> γράφω — non esiste una costruzione «essere + -ndo»; l’unica forma di presente significa già «sto scrivendo».
  • αυτοί γράφει -> αυτοί γράφουν — la desinenza deve accordarsi con il soggetto, e un soggetto plurale non può mai prendere una desinenza singolare.

Consigli

  • Impara ogni verbo nella sua forma di 1ª persona singolare. Quella sola parola codifica l’intero paradigma: γράφω (α΄), αγαπάω/αγαπώ (β1), μπορώ (β2).
  • Usa l’orecchio per l’accento: sillaba finale atona nella forma di citazione significa α΄, sillaba finale accentata significa β΄. A quel punto resta da memorizzare solo la scelta tra β1/β2.
  • Per β1, scegli un registro e resta coerente all’interno di una frase: la serie lunga (μιλάω, μιλάει, μιλάνε) suona colloquiale, la serie contratta (μιλώ, μιλά, μιλούν) suona più formale.
  • La -ε in più nella 3ª persona plurale (γράφουνε, μπορούνε, αγαπούνε) è facoltativa e colloquiale; non cambia nulla se non la sfumatura.
  • Poiché la desinenza mostra la persona, ometti il pronome di default — εγώ, εσύ e gli altri servono per il contrasto.
  • La 2ª persona plurale svolge un doppio ruolo: il vero plurale «voi tutti» e la forma di cortesia singolare εσείς (Μιλάτε αγγλικά; a uno sconosciuto).
  • Non provare a costruire da questa lezione un futuro o un «ho scritto»: il futuro mette la particella θα davanti al verbo, il perfetto usa έχω e nessun θα affatto, ed entrambi appartengono a lezioni successive, insieme al secondo tema verbale da cui attingono.