I pronomi soggetto e la loro omissione

A1 Προσωπικές αντωνυμίες στην ονομαστική και παράλειψη του υποκειμένου 5 / 66

In breve

Le desinenze verbali greche dicono già chi compie l’azione, quindi il pronome soggetto viene normalmente omesso. Μένω στην Αθήνα è il modo quotidiano di dire «vivo ad Atene» — la desinenza -ω è l’«io». Aggiungi εγώ, εσύ, αυτός solo quando vuoi indicare la persona: per contrasto, per enfasi, nelle risposte di una sola parola, e dopo και o ούτε. Un pronome davanti a ogni verbo, all’inglese, suona insistente e innaturale.

La regola

Il greco è una lingua pro-drop (a soggetto nullo). Ciascuna delle sei desinenze personali è abbastanza distinta perché il pronome non aggiunga alcuna informazione, quindi la frase non marcata non ha alcun pronome soggetto:

  • Είμαι Ρώσος. — «Sono russo.»
  • Έχεις χρόνο; — «Hai tempo?»
  • Είναι Έλληνας. — «È greco.»

Poiché il pronome non è necessario, usarlo diventa un segnale. Il greco riserva il pronome al nominativo a queste situazioni:

  1. Contrasto — due soggetti vengono contrapposti: Εγώ μένω εδώ, εσύ πού μένεις;
  2. Enfasi / insistenza — un soggetto viene messo in evidenza: Εγώ το είπα, όχι αυτός.
  3. Risposte di una sola parola, dove non c’è verbo a portare la desinenza: Ποιος θέλει καφέ; - Εγώ.
  4. Dopo και e ούτε, dove il pronome è tutta la risposta: Κι εγώ. / Ούτε εμείς.
  5. Disambiguazione della terza persona — είναι è uguale per «lui», «lei», «esso» e «loro», quindi αυτός, αυτή, αυτοί, αυτές intervengono quando il contesto non lo chiarisce: Αυτή είναι δασκάλα, αυτός είναι γιατρός.

Altri due punti contano fin dall’inizio. Primo, solo le forme al nominativo nella tabella qui sotto possono essere un soggetto: εμένα, εσένα, αυτόν sono all’accusativo e non possono mai stare al posto di «io», «tu», «lui». Secondo, il greco non ha un soggetto fittizio: l’inglese «it» di «it is raining», «it is cold», «it is late» non ha alcuna controparte — Βρέχει. Κάνει κρύο. Είναι αργά. Aggiungere αυτό lì è sbagliato.

Forme e strutture

Le forme al nominativo (soggetto) del pronome personale. La terza persona distingue il genere in entrambi i numeri.

PersonaSingolareInglesePluraleInglese
1ªεγώioεμείςnoi
2ªεσύtu (una persona, informale)εσείςvoi (più di una persona, o forma di cortesia)
3ª masch.αυτόςluiαυτοίloro (m.)
3ª femm.αυτήleiαυτέςloro (f.)
3ª neutroαυτόessoαυτάloro (n.)

Confronta il paradigma completo di un verbo: la desinenza da sola identifica la persona, ed è per questo che la colonna del pronome è facoltativa nel parlato reale.

Personaείμαι «essere»μένω «vivere, stare»Con il pronome (marcato)
1 sing.είμαιμένωεγώ μένω
2 sing.είσαιμένειςεσύ μένεις
3 sing.είναιμένειαυτός / αυτή / αυτό μένει
1 pl.είμαστεμένουμεεμείς μένουμε
2 pl.είστεμένετεεσείς μένετε
3 pl.είναιμένουναυτοί / αυτές / αυτά μένουν

Nota le due caselle dove la desinenza non è unica: είναι copre sia la 3ª singolare sia la 3ª plurale. È esattamente lì che un pronome si guadagna più spesso il suo posto.

Il nominativo contro le altre forme — solo la prima colonna può essere un soggetto:

Ονομαστική (soggetto)Αιτιατική, δυνατός τύπος (dopo le preposizioni, oggetto enfatico)Αιτιατική, αδύνατος τύπος (oggetto debole)
εγώεμέναμε
εσύεσένασε
αυτός / αυτή / αυτόαυτόν / αυτήν / αυτότον / την / το
εμείςεμάςμας
εσείςεσάςσας
αυτοί / αυτές / αυτάαυτούς / αυτές / αυτάτους / τις / τα

Le colonne dell’oggetto sono qui solo perché tu non le confonda con il soggetto; sono trattate nella lezione 10.

Esempi

ΕλληνικάItaliano
Μένω στην Αθήνα.Vivo ad Atene.
Είναι Έλληνας.È greco.
Εγώ μένω εδώ, εσύ πού μένεις;Vivo qui — tu dove vivi?
Εγώ δουλεύω το πρωί, αυτή δουλεύει το βράδυ.Lavoro la mattina, lei lavora la sera.
Ποιος θέλει καφέ; - Εγώ.Chi vuole un caffè? — Io.
Θέλω παγωτό. - Κι εγώ!Voglio un gelato. — Anch’io!
Δεν καταλαβαίνουμε. - Ούτε εμείς.Non capiamo. — Neanche noi.
Αυτή είναι δασκάλα, αυτός είναι γιατρός.Lei è insegnante, lui è medico.
Εμείς πληρώνουμε σήμερα, όχι εσείς.Paghiamo noi oggi, non voi.
Πώς σε λένε; - Με λένε Άννα.Come ti chiami? — Mi chiamo Άννα.
Βρέχει και κάνει κρύο.Piove ed è freddo.
Είναι αργά, πάμε σπίτι.È tardi, andiamo a casa.

Errori frequenti

  • Εγώ είμαι από την Ελλάδα και εγώ μένω στη Θεσσαλονίκη. -> Είμαι από την Ελλάδα και μένω στη Θεσσαλονίκη. — un pronome per frase, all’inglese, è il segnale più comune di un errore; omettilo a meno che qualcosa non sia messo a contrasto.
  • Εμένα μένω στην Πάτρα. -> Μένω στην Πάτρα. (enfatico: Εγώ μένω στην Πάτρα.) — εμένα è all’accusativo e non può mai essere il soggetto.
  • Εσένα τι κάνεις; -> Εσύ τι κάνεις; — stesso errore alla seconda persona: soggetto εσύ, oggetto εσένα.
  • Αυτό βρέχει. -> Βρέχει. — il greco non ha un «it» fittizio; i verbi di tempo atmosferico e di ora restano da soli.
  • Αυτό είναι αργά. -> Είναι αργά. — lo stesso vale per «è tardi», «fa freddo», «è difficile».
  • Ποιος θέλει τσάι; - Με. -> Ποιος θέλει τσάι; - Εγώ. — una risposta di una sola parola è un soggetto, quindi prende il nominativo.
  • Και εγώ θέλω. (come risposta nuda) -> Κι εγώ. — davanti a una vocale και normalmente diventa κι, e la risposta breve non ha bisogno di alcun verbo.
  • Αυτός γάτα είναι μαύρη. -> Η γάτα είναι μαύρη. — αυτός non è un articolo; non usarlo per tradurre l’inglese «it/the» riferito a una cosa.

Consigli

  • Chiediti prima di scrivere un pronome: sto contrapponendo questa persona a qualcun altro? Se no, cancellalo. La frase greca di default comincia con il verbo.
  • La desinenza è il pronome. Quando impari un nuovo verbo, impara le sei desinenze, non le sei coppie pronome-più-verbo.
  • είναι è l’unica forma davvero ambigua (3ª singolare e 3ª plurale, tutti e tre i generi). Se chi ti ascolta non riuscisse a capire chi intendi, aggiungi αυτός, αυτή, αυτοί, αυτές.
  • Nota gli accenti: εγώ, εσύ, εμείς, εσείς e ogni forma di αυτός — αυτή, αυτό, αυτοί, αυτές, αυτά — sono accentati sull’ultima sillaba, senza eccezioni. Ciò che richiede attenzione è la vocale finale, non la posizione dell’accento: αυτό è «esso», αυτά è «loro (neutro)».
  • Le coppie di contrasto sono la sede naturale di questi pronomi, quindi esercitali in coppia: εγώ … εσύ …, εμείς … εσείς …, αυτός … αυτή ….
  • Ricorda che una domanda greca termina con quello che sembra un punto e virgola — Εσύ πού μένεις; — e che πού «dove» mantiene il suo accento per distinguersi dal relativo που.
  • Non tradurre l’inglese «it» di «it is raining» o «it is nice here». In greco non esiste una parola per questo, e inserire αυτό cambia il significato in «questa cosa».