Combinazione dei pronomi atoni (clitici)

B1 Συνδυασμός των αδύνατων τύπων της αντωνυμίας 42 / 66

In breve

Quando un verbo ha sia un complemento di termine («a me», «a lei») sia un complemento oggetto («lo», «li»), il greco può esprimere entrambi insieme con i pronomi atoni. Le due piccole parole formano un unico blocco che si comporta come una sola parola: prima il genitivo, poi l’accusativo — μου το έδωσε «me lo ha dato», της τα έστειλα «gliele ho mandate».

Questo blocco non si spezza mai e ha solo due posizioni possibili. Davanti al verbo si colloca dentro una cornice fissa: δεν / θα / να / ας / μη + genitivo + accusativo + verbo (δεν θα σου το πω). Dopo un imperativo positivo salta dietro al verbo e prende un accento grafico in più (δώσε μού το). Un’abitudine in più del parlato quotidiano: σου si fonde con l’accusativo che segue — σου το diventa στο, che ha esattamente l’aspetto della preposizione in στο σχολείο ma non ha nulla a che fare con essa.

La regola

1. Due posizioni, ordine fisso. Il complemento di termine è una clitica al genitivo, il complemento oggetto una clitica all’accusativo, e davanti al verbo il genitivo viene sempre prima. L’ordine delle parole inglese («gave it to me») è l’opposto di quello greco, quindi tradurre parola per parola produce l’errore classico *το μου έδωσε.

2. La posizione dell’accusativo è di terza persona. Combinazioni come μου το, σου τα, της τον sono libere. Ma un blocco di genitivo + με / σε è impossibile: per «lei mi ha presentato a lui» mantieni l’accusativo atono e usa una frase preposizionale completa — Με σύστησε σε αυτόν, non *Του με σύστησε.

3. Il blocco preverbale. In ogni proposizione ordinaria il blocco si appoggia in avanti sul verbo. Le particelle δεν, θα, να, ας e μη(ν) aprono il blocco e non si può inserire nulla al suo interno:

δεν / θα / να / ας / μη(ν) · genitivo · accusativo · verbo

Quindi Δεν θα σου το πω, Θέλω να μου το δώσεις, Ας τους τα στείλουμε. Avverbi, soggetti e complementi restano fuori dal blocco, mai al suo interno: Μου το έδωσε χθες ο Νίκος.

4. Dopo l’imperativo positivo. Un ordine senza negazione mette il blocco dietro al verbo, di norma ancora con il genitivo prima: Δώσε μού το. Πες μας την. Quando l’imperativo è accentato sulla penultima sillaba, verbo più due enclitiche risulterebbe accentato troppo lontano dalla fine, quindi la prima clitica prende il secondo accento (δεύτερος τόνος): δώσε μού το, φέρε μάς τα. Un imperativo di una sola sillaba non ha bisogno del segno in più, perché l’accento cade comunque entro le ultime tre sillabe: πες μας την. Dietro un imperativo — e solo lì — esiste anche l’ordine inverso, con il verbo troncato e senza secondo accento: δώσε μού το e δώσ’ το μου stanno fianco a fianco, e allo stesso modo δείξε μάς το e δείξ’ το μας. Sono entrambi corretti; l’ordine con il genitivo prima è quello su cui costruire. Anche una forma cambia aspetto dietro il verbo: l’accusativo femminile plurale è τις davanti al verbo ma τες dopo di esso (Ρώτησέ τες). Il blocco segue anche un gerundio in -οντας, ma lì l’accento in più cade sul verbo stesso, non su una clitica: Δίνοντάς μου το, έφυγε. Non appena l’ordine diventa negativo, smette di essere un imperativo (μη + congiuntivo), e quindi il blocco torna davanti: Μη μου το λες.

5. La fusione di σου. Nel parlato, e sempre più spesso nella scrittura informale, σου si fonde con l’accusativo che segue: σου το → στο, σου τη(ν) → στη(ν), σου τα → στα, σου τον → στον, σου τους → στους, σου τις → στις. Non aspettarti che un dizionario te la riporti per iscritto: il dizionario di riferimento non registra affatto una forma scritta di questa fusione, scrive le due parole per esteso (σου το, σου τα), e riserva la forma unica στου, στο(ν), στη(ν), στις, στα alla preposizione σε, che a suo dire perde sempre la -ε davanti alla τ- dell’articolo e si scrive insieme a esso come un’unica parola. Στο είπα significa «te l’avevo detto», mentre Πάω στο σχολείο è σε + το, la preposizione. Solo il contesto le distingue: una clitica fusa sta accanto a un verbo e non è seguita da alcun sostantivo. La forma non fusa σου το είπα è sempre corretta ed è la scelta più sicura nella scrittura formale.

6. L’accento che disambigua. Ο πατέρας μου το είπε significa «mio padre lo ha detto» (μου è un possessivo). Ο πατέρας μού το είπε significa «il padre me lo ha detto». Quando una clitica al genitivo potrebbe essere fraintesa come possessivo del sostantivo precedente, accentala — la regola che hai già incontrato con «Ο πατέρας μού είπε…».

Forme e strutture

Il pronome atono, entrambi i casi, tutte le persone

PersonaΓενική (complemento di termine)Αιτιατική (complemento oggetto)
α΄ ενικόμουμε
β΄ ενικόσουσε
γ΄ ενικό αρσενικότουτον
γ΄ ενικό θηλυκότηςτην
γ΄ ενικό ουδέτεροτουτο
α΄ πληθυντικόμαςμας
β΄ πληθυντικόσαςσας
γ΄ πληθυντικό αρσενικότουςτους
γ΄ πληθυντικό θηλυκότουςτις (τες dopo il verbo)
γ΄ πληθυντικό ουδέτεροτουςτα

Il blocco completo: genitivo in verticale, accusativo in orizzontale

τοντηντοτουςτιςτα
μουμου τονμου τηνμου τομου τουςμου τιςμου τα
σουσου τον / στονσου την / στηνσου το / στοσου τους / στουςσου τις / στιςσου τα / στα
τουτου τοντου τηντου τοτου τουςτου τιςτου τα
τηςτης τοντης τηντης τοτης τουςτης τιςτης τα
μαςμας τονμας τηνμας τομας τουςμας τιςμας τα
σαςσας τονσας τηνσας τοσας τουςσας τιςσας τα
τουςτους τοντους τηντους τοτους τουςτους τιςτους τα

Un blocco attraverso le sei persone del verbo (αόριστος di δίνω, blocco της το)

ΠρόσωποΕλληνικάInglese
εγώτης το έδωσαgliel’ho dato
εσύτης το έδωσεςgliel’hai dato
αυτός, αυτή, αυτότης το έδωσεgliel’ha dato
εμείςτης το δώσαμεgliel’abbiamo dato
εσείςτης το δώσατεgliel’avete dato
αυτοί, αυτές, αυτάτης το έδωσανgliel’hanno dato

Dove si colloca il blocco

CorniceSchemaΠαράδειγμα
verbo sempliceblocco + ρήμαΤης το έδειξα.
άρνησηδεν + blocco + ρήμαΔεν μας τα είπε.
μέλλονταςθα + blocco + ρήμαΘα σου το στείλω.
άρνηση + μέλλονταςδεν θα + blocco + ρήμαΔεν θα σου το πω.
υποτακτικήνα + blocco + ρήμαΘέλω να μου το δώσεις.
προτρεπτικό αςας + blocco + ρήμαΑς τους τα στείλουμε.
αρνητική προσταγήμη(ν) + blocco + ρήμαΜη μου το λες.
καταφατική προσταγήρήμα + bloccoΔώσε μού το.
γερούνδιογερούνδιο + bloccoΔίνοντάς μου το, χαμογέλασε.

L’imperativo, positivo contro negativo

ΚαταφατικήΑρνητική
β΄ ενικόΔώσε μού το.Μη μου το δίνεις.
β΄ πληθυντικόΔώστε μού το.Μη μου το δίνετε.
β΄ ενικό (φέρνω)Φέρε μάς τα.Μη μας τα φέρνεις.
β΄ πληθυντικό (φέρνω)Φέρτε μάς τα.Μη μας τα φέρνετε.

Esempi

ΕλληνικάItaliano
Μου το έδωσε η αδελφή μου.Mia sorella me l’ha dato.
Της τα έστειλα χθες το βράδυ.Gliele ho mandate ieri sera.
Δεν θα σου το πω ποτέ.Non te lo dirò mai.
Θέλω να μου το δώσεις σήμερα.Voglio che tu me lo dia oggi.
Μας τα εξήγησε όλα ο δάσκαλος.L’insegnante ce l’ha spiegato tutto.
Ποιος σου τα είπε αυτά;Chi ti ha detto queste cose?
Δώσε μού το, σε παρακαλώ.Dammelo, per favore.
Φέρε μάς τα αύριο το πρωί.Portacele domani mattina.
Στο είπα από την αρχή.Te l’avevo detto fin dall’inizio.
Πάω στο σχολείο με τα πόδια.Vado a scuola a piedi.
Ο πατέρας μού το είπε χθες.Il padre me lo ha detto ieri.
Μη μας τις στέλνεις τη νύχτα.Non mandarcele di notte.

Errori frequenti

  • το μου έδωσε -> μου το έδωσε — qui il greco è lo specchio dell’inglese: davanti al verbo, sempre prima il genitivo, poi l’accusativo.
  • σε το έδωσα -> σου το έδωσα — la persona che riceve è al genitivo (σου), non all’accusativo (σε).
  • του με σύστησε -> με σύστησε σε αυτόν — μου/σου/του non possono essere seguiti dalla clitica με o σε; usa la forma forte con σε.
  • μου χθες το έδωσε -> μου το έδωσε χθες — nulla può stare dentro il blocco o tra il blocco e il verbo.
  • δεν σου θα το πω -> δεν θα σου το πω — δεν e θα aprono il blocco; le clitiche vengono dopo entrambi, subito prima del verbo.
  • μου το δώσε -> δώσε μού το — un imperativo positivo spinge il blocco dietro al verbo.
  • δώσε μου το -> δώσε μού το — con due enclitiche dopo il verbo, la prima deve portare il secondo accento.
  • μην πες μου το -> μη μου το πεις — un ordine negato è μη + congiuntivo, quindi le clitiche tornano davanti.
  • Στο σχολείο είπα ότι… (nel senso di «te l’ho detto») -> Στο είπα ότι… — la clitica fusa στο non è mai seguita da un sostantivo; in quel caso sarebbe la preposizione.

Consigli

  • Impara il blocco come un’unica unità ritmica — μου-το, σου-τα, της-τον — e non ti uscirà mai nell’ordine sbagliato.
  • Un controllo rapido: se in inglese è «gave it to me», il greco inverte le due parole. Pronuncia il greco secondo l’ordine inglese «to-me it» e avrai ragione.
  • La metà accusativa indica il genere e il numero della cosa: το per un neutro (το βιβλίο), την per un femminile (την εφημερίδα), τα per i neutri plurali (τα κλειδιά). Scegli in base al sostantivo che stai sostituendo.
  • Verifica la posizione con la negazione: se puoi mettere δεν davanti, il blocco è preverbale. Solo un ordine positivo puro lo manda dietro.
  • Ogni volta che un imperativo accentato sulla penultima sillaba si ritrova con due clitiche dietro, scrivi l’accento sulla prima — δώσε μού το, δείξε τούς τα. Ometterlo è un errore di ortografia, come qualsiasi altro accento mancante.
  • Leggi στο, στη, στα due volte: un sostantivo dopo indica la preposizione (στο τραπέζι), un verbo intorno indica σου + clitica simile a un articolo (Στο έδωσα).
  • In un saggio o in un’email, preferisci la forma non fusa σου το, σου τα. Riserva στο, στα al dialogo e al parlato.