Registro, enfasi, nominalizzazione e tempi letterari

C1 Registres, mise en relief et nominalisation 52 / 52

In breve

Al livello C1 passi tra diversi registri (sostenuto soutenu, corrente courant, familiare familier), metti in rilievo un’informazione con il costrutto di rilievo (mise en relief) (c’est…qui/que), comprimi i verbi in sostantivi (nominalizzazione, nominalisation), e riconosci i tempi letterari (il passato remoto passé simple, il trapassato remoto passé antérieur, la forma letteraria del congiuntivo imparfait du subjonctif). La regola chiave: adatta grammatica e vocabolario alla situazione, e conosci le forme scritte-letterarie anche se le produci raramente.

La regola

I registri: soutenu / courant / familier

Il francese sceglie continuamente tra tre livelli. La stessa idea cambia parola, sintassi e persino tempo verbale a seconda di chi hai davanti.

  • Soutenu (formale, letterario, ufficiale): negazione completa, nous, domande con inversione, vocabolario elevato. Nous n’avons rien constaté.
  • Courant (neutro di tutti i giorni, scelta sicura): on oppure nous, est-ce que, parole standard. On n’a rien vu.
  • Familier (informale, parlato, tra amici): ne omesso, on al posto di nous, domande con intonazione, gergo. On a rien vu.

Segnali che ti spostano su o giù nella scala:

CaratteristicaFamilierCourantSoutenu
NegazioneJe sais pasJe ne sais pasJe ne saurais dire
«Noi»onon / nousnous
DomandaTu viens ?Est-ce que tu viens ?Viens-tu ? / Viendrez-vous ?
Vocabolariobosser, un tructravailler, une choseœuvrer, un élément

Regola pratica: nello scritto e con estranei, mantieni ne, evita il gergo, e preferisci nous oppure un neutro on. Non mescolare mai una parola gergale in una frase altrimenti formale.

Mise en relief: c’est…qui/que, ce qui…c’est

Il francese ha un ordine delle parole fisso, quindi per mettere in rilievo un elemento lo inquadri in una frase scissa invece di accentuarlo con la voce.

  • c’est + [soggetto] + qui mette in rilievo il soggetto: C’est Marie qui a tout organisé. (È Marie che ha organizzato tutto.)
  • c’est + [oggetto/complemento] + que mette in rilievo qualsiasi altro elemento: C’est à Paris que je l’ai rencontré. (È a Parigi che l’ho incontrato.)
  • ce qui / ce que … c’est antepone un’intera idea: Ce qui m’agace, c’est son retard. / Ce que je veux, c’est la paix.
  • Con un soggetto in rilievo plurale, il verbo si accorda comunque: Ce sont mes parents qui décident.

Il verbo dentro qui si accorda con il nome in rilievo (compresa la sua persona): C’est moi qui suis responsable (e non qui est).

La nominalizzazione

La Nominalisation trasforma un verbo o un aggettivo in un sostantivo. Rende una frase più densa e formale, ed è la spina dorsale dei titoli di giornale, dei rapporti e del francese amministrativo.

  • Da un verbo (spesso con un suffisso): arriver -> l’arrivée, construire -> la construction, développer -> le développement, fermer -> la fermeture.
  • Da un aggettivo: lent -> la lenteur, libre -> la liberté, pauvre -> la pauvreté.
  • Lo stile da titolo elimina del tutto il verbo: Le président est arrivé -> Arrivée du président. / Les prix ont augmenté -> Hausse des prix.

Il genere del sostantivo dipende dal suffisso: -tion, -sion, -ure, -eur (astratto), -té, -ée sono femminili; -ment, -age, -isme sono maschili.

Tempi letterari (riconoscimento, con produzione del passé simple)

Questi tempi vivono nella narrazione scritta e nella prosa formale; dovresti leggerli con scioltezza e produrre il passé simple in un racconto.

  • Passé simple (produzione): il passato narrativo della letteratura e della storia, che sostituisce passé composé per le azioni concluse in primo piano. Il entra, regarda autour de lui et sortit.
  • Passé antérieur (riconoscimento): avoir/être al passé simple + participio passato; segnala un’azione appena precedente a un’altra in un testo letterario, dopo quand, dès que, lorsque. Quand il eut fini, il partit.
  • Imparfait du subjonctif (riconoscimento): il congiuntivo usato dopo un verbo principale al passato in una prosa molto formale; oggi sostituito dal congiuntivo presente. Il fallait qu’il partît. (moderno: qu’il parte).

Forme e strutture

Accordo del verbo nella frase scissa dopo c’est…qui:

Elemento in rilievoFrase scissaAccordo del verbo
moiC’est moi qui……qui suis
toiC’est toi qui……qui es
lui / elleC’est lui qui……qui est
nousC’est nous qui……qui sommes
eux / ellesCe sont eux qui……qui sont

Desinenze del Passé simple (produzione):

Persona-er (parler)-ir/-re (finir)avoirêtre
jeparlaifiniseusfus
tuparlasfiniseusfus
il/elleparlafiniteutfut
nousparlâmesfinîmeseûmesfûmes
vousparlâtesfinîteseûtesfûtes
ils/ellesparlèrentfinirenteurentfurent

Passé antérieur e imparfait du subjonctif (riconoscimento):

TempoFormazioneEsempio (3ª sing.)
Passé antérieurpassé simple di avoir/être + participioil eut parlé / il fut parti
Imparfait du subjonctifradice del passé simple + desinenze -ssequ’il parlât / qu’il finît / qu’il eût

Suffissi comuni di nominalizzazione:

BaseSostantivoGenere
construirela constructionf.
développerle développementm.
fermerla fermeturef.
arriverl’arrivéef.
lentla lenteurf.
librela libertéf.

Esempi

FrançaisItaliano
C’est toi qui as raison.Sei tu quello che ha ragione.
Ce que je préfère, c’est le silence.Quello che preferisco è il silenzio.
Ce sont les enfants qui ont tout cassé.Sono i bambini che hanno rotto tutto.
Hausse des prix et fermeture des usines.Aumento dei prezzi e chiusura delle fabbriche.
Il entra dans la pièce et s’assit.Entrò nella stanza e si sedette.
Dès qu’il eut terminé, il se leva.Non appena ebbe finito, si alzò.
Il aurait fallu qu’elle vînt plus tôt.Avrebbe dovuto venire prima.
On sait pas encore, franchement.Non lo sappiamo ancora, sinceramente. (familier)

Errori frequenti

  • C’est moi qui a raison -> C’est moi qui ai raison — il verbo dopo qui si accorda con moi (1ª persona).
  • C’est les voisins qui… -> Ce sont les voisins qui… — usa ce sont davanti a un sostantivo plurale in un registro curato.
  • Je sais pas, monsieur le directeur -> Je ne sais pas — mantieni ne nel registro formale o scritto.
  • l’augmentation de les prix -> l’augmentation des prix — le espressioni nominalizzate contraggono comunque de + les -> des.
  • Il entrait, regardait et sortait (come narrazione in primo piano) -> Il entra, regarda et sortit — le azioni narrative concluse richiedono il passé simple, non l’imparfait.
  • Quand il a eu fini, il partit (mescolando i registri) -> Quand il eut fini, il partit — resta nel sistema letterario: passé antérieur con passé simple.

Consigli

  • Scegli un registro e restaci; il segno più immediato di chi sta imparando è una parola gergale dentro una frase formale.
  • Per scegliere tra qui e que in una frase scissa: qui se la parola in rilievo è il soggetto, que per tutto il resto.
  • Nominalizza per suonare formale e per scrivere titoli; de-nominalizza (torna al verbo) per suonare naturale nel parlato.
  • Impara il passé simple soprattutto alla terza persona — è lì che la letteratura lo usa di più.
  • Devi solo riconoscere passé antérieur e imparfait du subjonctif; nella tua scrittura usa invece plus-que-parfait e il congiuntivo presente.
  • Riconosci il imparfait du subjonctif dal suo accento circonflesso e dalle desinenze -ât/-ît/-ût o -ssent — poi leggilo come un normale congiuntivo.